Sfatiamo i luoghi comuni sugli RMS – Parte 1
Quando si parla di RMS, nell’hospitality spesso si nutrono ancora dubbi e perplessità che ne rallentano l’adozione. Nella maggior parte dei casi, queste resistenze derivano da una conoscenza limitata dello strumento e da una diffusa diffidenza verso l’innovazione. Facciamo quindi chiarezza sui luoghi comuni più frequenti.
Luogo comune n. 1
La mia struttura è troppo piccola: non ne vale la pena.
Molti gestori di piccoli hotel, residence o affittacamere pensano che un RMS sia utile solo ai grandi hotel o addirittura alle grandi catene. In realtà, le esigenze di revenue management non dipendono dal numero di camere, ma dagli obiettivi della struttura. Per le realtà più piccole è fondamentale massimizzare il valore di ogni camera e di ogni tipologia di soggiorno. Inoltre, nelle strutture indipendenti spesso manca una figura dedicata al revenue management: per questo l’automazione dei processi rappresenta un supporto prezioso. Senza dimenticare che chi punta sulla personalizzazione dell’offerta ha ancora più bisogno di ottimizzare il pricing.
Luogo comune n. 2
Un RMS richiede competenze tecnologiche troppo avanzate.
Molti albergatori temono che questi strumenti siano complessi da implementare e gestire. Per questo è importante scegliere un RMS intuitivo, supportato da formazione e assistenza continua. La qualità di un software si misura anche dalla sua facilità d’uso, pur gestendo processi complessi.
Certo, adottare nuove tecnologie richiede tempo e nuove competenze, ma un buon RMS non serve solo ad automatizzare: aiuta a ottimizzare le vendite, migliorare l’esperienza degli ospiti, rafforzare la reputazione della struttura e raggiungere il target ideale. Inoltre, la formazione rappresenta un’opportunità di crescita professionale per il team.
Luogo comune n. 3
Mi fido più della mia esperienza che della tecnologia.
L’esperienza resta fondamentale, ma oggi può essere valorizzata e potenziata grazie all’integrazione con strumenti di Business Intelligence. Senza un RMS, le decisioni di pricing si basano spesso su valutazioni manuali, intuizioni o analisi parziali di prezzi e occupazione dei competitor. Un RMS consente invece di elaborare i dati in modo più completo e accurato, supportando scelte più efficaci.
